Librati con Alice
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Glossario

Qui trovi alcune delle parole utilizzate nel sito web o nel gergo della community di Librati con Alice.


Parole di uso comune

  • Line editing: Il "line editing" è una fase che si concentra sull'analisi, la revisione e l’ottimizzazione stilistica delle singole frasi di un testo narrativo. È un processo che mira a migliorare la chiarezza, il flusso, la grammatica, la scelta delle parole e l'efficacia complessiva del testo, assicurando che ogni frase contribuisca in modo efficace alla narrazione e all'impatto emotivo desiderato.
  • Scrittura trasparente: La "scrittura trasparente" è uno stile narrativo che mira a ridurre al minimo l'interferenza dell'autore e a limitare l'interpretazione soggettiva del lettore, per immergerlo completamente nella storia come se vivesse le vicende nel ruolo del protagonista. Gli obiettivi e i principi di questo stile sono per lo più simili a quelli della scrittura immersiva, ma la scrittura trasparente tende a essere più flessibile riguardo alla loro applicazione.
  • Scrittura immersiva: La scrittura immersiva è un approccio narrativo moderno che si prefigge di far scomparire il mondo circostante al lettore, immergendolo completamente nella storia. Si basa sul seguire dei principi che sfruttano il funzionamento del cervello umano, approfittando della sua capacità di vivere e simulare le esperienze di lettura come se fossero reali. L'obiettivo è rendere la scrittura chiara, precisa e vivida in modo da far dimenticare al lettore di stare leggendo, creando un'esperienza narrativa profondamente coinvolgente (vedi altre fonti online: Cos'è la scrittura immersiva?).
  • Editor (di testi narrativi): Il lavoro di un editor di testi narrativi consiste nell'accompagnare l'autore nel processo di revisione e miglioramento del suo manoscritto, focalizzandosi non solo su aspetti grammaticali e di sintassi, ma anche sulla coerenza della trama, lo sviluppo dei personaggi, il ritmo della narrazione e l'efficacia dei dialoghi. L'editor interviene con suggerimenti costruttivi per rendere il testo più fluido, coinvolgente e vicino alle aspettative del pubblico di riferimento, senza alterare la voce e l'intento originale dell'autore.
  • Beta lettura: La beta lettura consiste nel far leggere il manoscritto ancora in fase di sviluppo a un gruppo selezionato di lettori, spesso non professionisti, alcune volte scrittori anche scrittori, per ottenere un feedback sui vari aspetti dell’opera. Questi "beta lettori" possono essere amici, colleghi, o appassionati del genere letterario dell'opera, che leggono il testo con l'occhio critico di un lettore finale.
  • Polarizzazione/metodo HHG (Head, Heart, Gut): anche detto Testa/Cuore/Pancia, è un approccio alla caratterizzazione dei personaggi basato sulla suddivisione in tre tipologie: testa (razionale), cuore (emotivo) e pancia (istintivo). Questo metodo, ispirato all'Enneagramma dei tipi psicologici (e non a tutto l'Enneagramma), aiuta a creare personaggi coerenti e può essere utilizzato per comprendere meglio le reazioni dei lettori beta, facilitando la valutazione dell'efficacia del testo.


Termini nuovi

Questi termini sono stati coniati all’interno del progetto Librati con Alice per descrivere alcune pratiche narrative contemporanee e fornire un linguaggio comune agli autori, agli editor e ai lettori beta, facilitando il dialogo e la consapevolezza nelle scelte di scrittura.

Non si tratta di concetti del tutto inediti, ma di termini scelti per offrire una denominazione chiara e condivisibile a tecniche o ruoli spesso mai formalizzati.

  • Fast Beta Reader (lettore): È un termine coniato dalla community che indica un lettore che esegue una versione rapida e leggera della beta lettura, pensata per ottenere impressioni complessive e istintive. Il Fast Beta non analizza la struttura o lo stile in dettaglio, ma condivide le proprie sensazioni generali: interesse, ritmo, chiarezza, empatia per i personaggi, punti deboli evidenti. Lo scopo è raccogliere un primo riscontro a caldo sulla fruibilità del testo, utile per capire se la storia funziona nel suo insieme prima di passare alla revisione approfondita. Il lettore legge come il pubblico normale ma con la consapevolezza di dover restituire un giudizio.
  • Cornice prospettica narrativa (tecnica): Espressione coniata da Librati con Alice con l'intento di dare un nome a un modo specifico di rappresentare la scena. È una tecnica di scrittura che forza il lettore a visualizzare la scena esattamente dalla posizione del punto di vista, attraverso l'inserimento nella descrizione di una “cornice” che delimita ciò che viene rappresentato. È uno stratagemma avanzato per rendere la percezione visiva del personaggio ineludibile e far sì che il lettore si trovi dentro la scena e non di fronte a essa. La tecnica della cornice prospettica narrativa sfrutta dettagli visivi precisi, con elementi in primo piano (bordi, aperture, sagome) che “chiudono” l’inquadratura immaginaria intorno alla prospettiva del personaggio. Il lettore, nel tentativo di ricostruire l’immagine mentale, deve adottare necessariamente il punto di vista interno, vivendo la scena “da dentro”. La funzione narrativa è quella di aumentare l’immersione visiva e la sensazione di realtà, rendere memorabile la scena tramite l’immagine mentale e rafforzare l’empatia fisica e percettiva tra lettore e personaggio.